Selvaggio Blu in Sardegna: il trekking più avventuroso d’Italia

1. Il golfo di Orosei, il Supramonte di Baunei ed il Selvaggio Blu in Sardegna

2. Arrampicare nel Supramonte

3. Cosa fare e vedere in Ogliastra (oltre al Selvaggio Blu e ad arrampicare)

4. Un po’ di storia e curiosità sarde

 

INTRODUZIONE

La terra sarda è un’isola ricca di tesori: bellezze naturali e culturali, storia, archeologia e tradizioni antichissime, leggende e miti. In questo articolo tratteremo di una porzione di territorio che per noi ha un’importanza particolare perchè la sentiamo come una seconda casa.

Parleremo della costa orientale sarda e del Selvaggio Blu, il trekking più avventuroso d’Italia. Tantissime sono le immagini di luoghi, antiche tradizioni e gioielli naturali che affiorano mentre scriviamo: Cala Luna e Cala Mariolu, l’Aguglia di Cala Goloritzè, Baunei ed il suo selvaggio Supramonte, Punta Giradili, la Grotta del Fico…

Torniamo in Sardegna due volte all’anno (a maggio e ad ottobre) per vivere insieme a nuovi compagni le emozioni e le avventure del Selvaggio Blu; torniamo per i colori del mare, per il profumo della terra e dei boschi, per il calcare bellissimo da scalare, per i nuovi sentieri e luoghi da esplorare, per gli amici di Baunei e di Dorgali.

Ogni volta che percorriamo il Selvaggio Blu in Sardegna è un’esperienza nuova, perché ogni volta approfondiamo la nostra conoscenza del territorio e perché ogni gruppo che ci accompagna ha caratteristiche differenti.

selvaggio blu golfo di orosei

 

1) Il golfo di Orosei, il Supramonte di Baunei ed il Selvaggio Blu in Sardegna

L’Ogliastra è la Provincia sarda che si estende tra il massiccio del Gennargentu (“Porta d’argento” in sardo) nella Sardegna Centrale fino alla costa tirrenica centro orientale. Qui sorge il golfo di Orosei, caratterizzato da alte falesie calcaree a picco sul mare, intramezzate da canyon, incantevoli calette, grotte, guglie e pinnacoli di roccia bianchissima. Il Selvaggio Blu percorre il tratto di costa da Pedra Longa a Cala Sisine; in 5 giornate di pura avventura e divertimento copriamo una distanza di circa 40 km.

Il Supramonte è un vastissimo complesso montuoso di roccia calcarea che comprende altopiani carsici, pareti strapiombianti, gole profonde, dirupi, foreste, grotte e sorgenti. Nel Supramonte di Baunei, ad una quota di circa 400 metri, sorge l’altopiano del Golgo da cui partono antichi sentieri di pastori di capre e mulattiere dei carbonai di fine ‘800. Queste antiche tracce conducono verso il mare e nelle zone più sperdute del Supramonte: sono le tracce che seguiamo durante il Selvaggio Blu.

Viviamo 5 giornate immersi in una natura selvaggia ed incontaminata, attraversiamo foreste di querce e lecci centenari o affilati campi solcati; saliamo su scale fatte con tronchi di ginepro e facciamo emozionanti calate in corda da alte pareti. Trascorriamo la notte all’aperto in ricoveri naturali o ospiti negli ovili (“cuili”) dei pastori che ci fanno gustare le prelibatezze della cucina sarda e ci raccontano storie e aneddoti.

Lo sfondo costante sono le tonalità blu, turchesi e verde smeraldo del mare. Durante le varie tappe raggiungiamo le cale più belle di tutto il Mediterraneo (Cala Fenile, Portu Pedrosu, Cala Goloritzè, Cala Mudaloru, Cala Sisine…) che ci coccolano con un bagno rinfrescante.

selvaggio blu antichi sentieri di pastori e carbonai

 

2) Arrampicare nel Supramonte

La ragione per cui torniamo volentieri in Sardegna, oltre al Selvaggio Blu, è che amiamo arrampicare sul fantastico calcare lavorato delle falesie e delle pareti che troviamo nel Supramonte di Baunei, Dorgali e Oliena. Arrampicare qui significa immergersi in un mondo magico. Ci attendono roccia bianchissima e pungente, profumi intensi di macchia mediterranea, silenzi profondi e il rumore delle onde.

La lista delle vie multipitch che si possono percorrere è infinita; qui facciamo un breve elenco di quelle che ci sono piaciute di più e che consigliamo:

1. su Pedra Longa (“Agugliastra”): “Marinaio di foresta” e “Cromosomi corsari”

2. sull’Aguglia di Goloritzè (Punta Caroddi): “Sole incantatore”

3. sulla Punta Su Mulone: “Atlantide”

4. sul Monte Oddeu: “La nostra Svizzera” e “Abbas Abbadas”

5. su Surtana: “The sound of silence”

6. su Punta Giogadorgiù: “Mellosarda”

7. su Biddiriscottai: “Zanahoria”

8. sul Monte Gutturgios: “Brutti, sporchi e cattivi”

Tra le falesie ricordiamo:

1. Buchi Arta sopra Cala Gonone (da cui parte anche il sentiero per Cala Luna)

2. Villaggio Gallico, Gocce di Natale, Monte Scoine lungo la strada che da Baunei porta a Pedra Longa

3. Il Canyon di Ulassai

4. Pianeta Lanaitto, Wonderland, Su Gurruthone nella Valle di Lanaitto.

selvaggio blu aguglia di goloritze

 

3) Cosa fare e vedere in Ogliastra (oltre al Selvaggio Blu e ad arrampicare)

Ci sono tanti luoghi in Ogliastra dove abbiamo lasciato il cuore. Oltre al Selvaggio Blu, in questa terra abbiamo scoperto meraviglie e posti di straordinaria bellezza che vi raccomandiamo:

  1. il Passo Silana e il Canyon di Gorropu sopra Dorgali (il più profondo d’Europa)
  2. la voragine Su Sterru di Golgo (ritenuta la voragine più profonda d’Europa con i suoi 275 metri) e as Piscinas (conche naturali in cui veniva raccolta l’acqua per celebrare riti ancestrali)
  3. la Faccia litica di Golgo (un’enorme maschera di pietra basaltica scolpita dagli agenti atmosferici)
  4. Cala Luna, Cala Mariolu e Cala Biriala (con i bellissimi percorsi a piedi per raggiungerle)
  5. il Villaggio nuragico di Tiscali
  6. la valle di Oddoene e i vigneti di Cannonau
  7. il paese di Mamoiada e le maschere tipiche dei Mamuthones
  8. le sorgenti di Su Gologone (la più importante sorgente carsica della Sardegna)
  9. la grotta di Ispinigoli (al suo interno potrete ammirare la stalagmite più alta d’Europa, ben 38 metri!)

Inoltre ricordate di bere il Cannonau e di mangiare i Culurgiones, il formaggio pecorino e il pane Carasau!

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4) Un po’ di storia e curiosità sarde

Un mondo magico e leggendario aggiunge fascino all’esperienza del Selvaggio Blu in Sardegna. Lo sapete che l’Ogliastra detiene il record mondiale della longevità con più di 4 centenari su 1000 abitanti? Il segreto sarebbe un mix di alimentazione sana (al primo posto ci sono il vino Cannonau e i formaggi sardi) e stile di vita (ambiente naturale e contesto socio-culturale).

I sardi sono un popolo molto antico discendente dai Nuragici che vissero sull’isola a partire dall’età del Bronzo. In Ogliastra sono tantissimi i siti archeologici che custodiscono dolmen, menhir, domus de janas tipici della civiltà nuragica. I sardi sono la popolazione più studiata al mondo per la “purezza” del corredo genetico: il DNA dei Nuragici non si sarebbe mischiato con quello degli invasori (Fenici, Cartaginesi, Romani…) mantenendosi pressochè intatto fino ai giorni nostri.

Vivere il Selvaggio Blu in Sardegna è davvero un’esperienza unica e totalizzante!

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