Arrampicare in Val Gardena: le vie classiche più belle

 

1. Arrampicare in Val Gardena

2. L’arrampicata classica

3. Arrampicare in Val Gardena: le vie classiche più belle

4. La storia e la tradizione alpinistica in Val Gardena

 

INTRODUZIONE

Le Dolomiti sono le montagne più belle e più amate a livello mondiale. La Val Gardena sorge in un contesto dolomitico unico, circondata dagli spettacolari gruppi del Sassolungo, del Sella e delle Odle. Questo paradiso naturale costituisce un territorio di elevato interesse alpinistico ed arrampicatorio.

Arrampicare in Val Gardena è un’esperienza unica per tutti gli amanti dell’arrampicata perché significa salire pareti e cime maestose su itinerari di ogni genere, difficoltà ed impegno. Arrampicare in Val Gardena soddisfa le esigenze di ogni tipo di scalatore con una grande varietà di vie classiche, moderne, falesie e boulder.

In questo articolo parliamo dell’arrampicata classica in Val Gardena e delle vie storiche tracciate da celebri alpinisti che hanno scritto la storia dell’alpinismo.

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1) Arrampicare in Val Gardena

Arrampicare in Val Gardena regala grandi avventure e forti emozioni ad ogni appassionato dell’arrampicata. Arrampicare in Val Gardena è il sogno di ogni scalatore che ami le Dolomiti.

La Val Gardena è circondata dai magnifici gruppi del Sassolungo, del Sella e delle Odle:

1. il Sassolungo, simbolo della Val Gardena, si presenta come un imponente gigante di roccia molto articolato: la grandiosa parete nord con la cima principale a 3181 metri, lo Spallone del Sassolungo, la Punta delle Cinque Dita, la Punta Grohmann, la Torre Innerkofler, il Sassopiatto ed un impressionante susseguirsi di torri, campanili, pilastri, punte minori.

L’arrampicata nel gruppo del Sassolungo ha uno spiccato carattere alpinistico ed offre una grande varietà di itinerari, da quelli di media difficoltà a quelli molto impegnativi. Il comune denominatore di queste ascensioni è il fascino di un ambiente severo e il gusto di una vera avventura tra le rocce;

2. il Sella ha la caratteristica forma di un castello che con le sue possenti pareti sovrasta le quattro valli ladine: a ovest la Val Gardena, a sud la Val di Fassa, a est Livinallongo e a nord la Val Badia. Al centro del suo immenso altopiano sommitale fatta di roccia bianchissima sorge la vetta più alta, il Piz Boè (3152 metri).

Sul versante gardenese si affacciano le Torri del Sella, la Torre Fiechtl, le Mesules da las Biesces, i Campanili e la Torre del Murfreid, il Sass da la Luesa. Le Torri del Sella presentano una vasta gamma di ascensioni classiche di ogni difficoltà, tra le più famose nelle Dolomiti;

3. il gruppo delle Odle (“aghi” in ladino) si sviluppa tra la Val Gardena e la Val di Funes in un susseguirsi frastagliato di guglie appuntite e pinnacoli. Sul versante gardenese le Odle offrono vie d’arrampicata classiche di media difficoltà su roccia dolomitica ottima. Itinerari splendidi si trovano sulla Grande Fermeda, sull’Odla di Cisles, sul Sass de Mesdì.

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2) L’arrampicata classica

L’arrampicata classica tradizionale ha caratteristiche che ruotano intorno ai concetti di avventura e di rischio:

1. l’arrampicatore classico – alpinista si assicura mediante ancoraggi che posiziona nelle fessure naturali della roccia (chiodi e altri dispositivi di sicurezza)

2. l’arrampicatore tradizionale ricerca il tracciato “logico” di salita, sfruttando le fessure e i punti “deboli” della parete oppure ricerca itinerari lineari ed eleganti

3. l’arrampicatore classico scala una montagna o una parete che lo colpiscono per la loro bellezza o imponenza

4. le condizioni ambientali, la qualità della roccia, la ricerca dell’itinerario, i pericoli e la difficoltà di un’eventuale ritirata aumentano la pressione psicologica ed emotiva dello scalatore.

 

3) Arrampicare in Val Gardena: le vie classiche più belle

Se hai in programma di venire ad arrampicare in Val Gardena, ti consigliamo queste vie classiche:

1. via Pichl per lo spigolo nord del Campanile Nord del Sassolungo

2. via Comici lungo la parete nord del Salame del Sassolungo

3. via normale per la Cengia dei Fassani lungo la parete sud-ovest del Sassolungo

4. via Jahn lungo lo spigolo nord del Pollice del Sassolungo

5. via Dimai per la parete sud della Punta Grohmann (Sassolungo)

6. via Dibona lungo lo spigolo sud-est della Torre Innerkofler (Sassolungo)

7. via del Calice lungo la parete sud della Torre Innerkofler (Sassolungo)

8. via Vinatzer lungo la parete nord del Sass da la Luesa (Sella)

9. via Messner lungo la parete nord della Seconda Torre del Sella

10. via Kasnapoff per lo spigolo nord-ovest della Seconda Torre del Sella

11. via Dibona lungo lo spigolo sud-ovest del Sass de Mesdì (Odle).

Abbiamo scelto queste vie perchè percorrono pareti stupende, perchè la qualità della roccia è ottima e perchè regalano un’arrampicata divertente ed emozionante!

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4) La storia e la tradizione alpinistica in Val Gardena

Arrampicare in Val Gardena significa spesso percorrere vie che sono pietre miliari della storia dell’alpinismo. La Val Gardena vanta una tradizione alpinistica di gran pregio. Celebri alpinisti hanno aperto le prime vie di salita sulle pareti delle dolomiti gardenesi, compiendo imprese che hanno segnato la storia alpinistica dei gruppi del Sassolungo, del Sella e delle Odle. Ne ricordiamo alcuni:

1. Paul Grohmann nel 1869 effettua la prima ascensione del Sassolungo accompagnato dalle guide Franz Innerkofler e Peter Salcher

2. Michel Innerkofler, famosa guida di Sesto, nel 1880 compie in solitaria la prima ascensione della Torre Innerkofler e della Punta Grohmann

3. nel 1910-11 le guide Luigi Rizzi e Angelo Dibona in cordata con i fortissimi fratelli Mayer scalano lungo vie più impegnative (V grado) la parete nord del Sassolungo, la parete est della Torre Innerkofler e la parete sud della Punta Grohmann

4. nel 1914 Hans Dülfer scala la parete sud dell`Odla di Cisles lungo la fessura Dülfer

5. Gino Soldà segna l´avvento del VI grado nel gruppo del Sassolungo e nel periodo 1934-1936 riesce a salire la parete nord del Campanile Nord e la parete nord-est del Dente del Sassolungo

6. Johann Baptist Vinatzer (Giovanni Battista Vinatzer), guida alpina di Ortisei, nel 1933 conquista la parete nord del Sass da la Luesa attraverso un elegante itinerario. Nel 1954 è tra i fondatori del gruppo di Soccorso Alpino gardenese, i “Catores”

7. Ferdinand Glück, guida alpina di Ortisei, compie molte prime ascensioni sulle Torri del Sella negli anni Trenta. All’epoca è chiamato “il re delle Torri del Sella”

8. Emilio Comici e Severino Casara nel 1940 superano la parete nord del Salame del Sassolungo ricercando la via di salita più diretta in base all’ideale estetico della “goccia cadente”

9. Reinhold Messner ed il fratello Günther aprono nel 1968 un bellissimo itinerario lungo la parete nord della Seconda Torre del Sella.

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